E’ disponibile la nuova Canon EOS 60D. L’azienda giapponese ha inserito funzioni post-processing delle immagini in camera. Questo software (gestito dal firmware) è così avanzato da dare un senso a funzioni considerate inutili e imposte dal marketing. Data la novità della cosa ho fatto una riflessione (addirittura!).
Se i processori delle fotocamere sono così potenti da poter gestire un piccolo software di fotoritocco, perchè non aggiungere una porta VGA/DVI/Displayport e una porta USB-host e realizzare una stazione di post-produzione? Così si potrebbe fornire una funzionalità unica e innovativa, dando grande risalto e senso ad una flessibilità mai vista prima in una fotocamera. Funzione che può essere utile anche così com’è ma che rimane fortemente limitata dallo schermo a 3″ e dai controlli della fotocamera. Con un monitor e una mouse si potrebbe simulare un pc, e grazie ad accessori WIFI potrebbe essere gestito anche l’invio dei definitivi via email.
Penso che sarebbe molto apprezzata da giornalisti e da chi viaggia molto.


